mercoledì 27 gennaio 2016

Al Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta stupri e Silenzio della Shoah. Impronte della morte nella testa degli studenti

Al Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta stupri e Silenzio della Shoah. Impronte della morte nella testa degli studenti
CASERTA - Un percorso emozionale fatto di suoni, sentieri dell’anima e strazi per ricordare la tragedia della Shoah. Stamattina al Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta, la sezione Scenografia ha accompagnato per mano, in un viaggio nel tempo e nella storia, le allieve e gli allievi del Liceo che hanno potuto rivivere il dramma dei campi di sterminio, diventando per mezz’ora protagonisti della follia nazifascista. L’iniziativa, nata da un’idea del professore Mimmo Di Dio, noto artista contemporaneo, ha toccato le corde più nascoste dell’animo della platea studentesca che è stata “marcata a fuoco”, ha spiato nell’ufficio degli stupri di regime, ha calpestato impronte lasciate nel fango della morte, ha ascoltato lo strazio delle note del Silenzio, letto poesie, incrociato scarpette rosse di bimbi sterminati, composto puzzle di vite spezzate.
«Sono fiero – ha detto il preside Antonio Fusco – dell’impegno con cui questi giovani hanno lavorato, nell’ultimo mese, per coinvolgere l’intera platea scolastica. I nostri laboratori sono un cuore pulsante, il lavoro è intenso e appassionante. I giovani che li frequentano crescono coltivando i loro sogni e costruendo il loro futuro lavorativo. Anche tragedie come la Shoah diventano un momento essenziale per riflettere, per riprogettare il presente, per costruire un avvenire all’insegna dei diritti umani».

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