mercoledì 9 dicembre 2015

Calo delle immatricolazioni nelle università italiane, tenuta dei nuovi iscritti all'Università degli Studi Roma Tre

Calo delle immatricolazioni nelle università italiane, tenuta dei nuovi iscritti all'Università degli Studi Roma Tre
ROMA - L’Università degli Studi Roma Tre nell’anno accademico appena iniziato registra una tenuta dei nuovi iscritti, nonostante il calo delle immatricolazioni che ha colpito numerosi atenei. «La contrazione delle risorse che ormai da anni mette in grave difficoltà lo sviluppo del sistema universitario italiano non sembra incidere sull’attrattività della nostra università. Ciò sicuramente è dovuto a una felice alleanza tra l’impegno del corpo docente, l’idoneità delle strutture edilizie e l’attenzione verso la condizione studentesca», sottolinea il rettore Mario Panizza.
«Anche l’attenzione alla realtà socio-economica che accompagna la domanda di formazione è elemento distintivo del nostro impegno a fare della formazione e della didattica elementi strategici per l’inclusione sociale, la costruzione della società della conoscenza, la preparazione di un ampio settore di élite in grado di rispondere alle necessità di sviluppo del paese. Ma oggi la capacità di attrarre assume tutto il suo significato se coniuga l’insegnamento universitario con una continua capacità d’innovazione negli obiettivi e nei metodi, per interpretare i cambiamenti e intercettare le domande derivanti dalla spinta alla globalizzazione, dal rispetto della storia e della cultura del territorio e dal quasi illimitato accesso alla rete. E’ quel che cerchiamo di fare qui a Roma Tre».
Il più giovane ateneo romano si prepara inoltre a un’importante novità logistica. Il programma di sviluppo edilizio di Roma Tre vede, tra gli altri interventi, la costruzione di un nuovo edificio da destinare a sede del Rettorato degli uffici dell’amministrazione centrale.
«Il bando di rilievo comunitario per l’affidamento dei lavori di realizzazione di attrezzature universitarie e dei relativi servizi attraverso lo strumento della finanza di progetto nell’area di Via Ostiense 133/B è una procedura innovativa e ricca di opportunità», spiega il direttore generale Pasquale Basilicata.
«Essa permetterà nel corso del 2018 di avere la disponibilità, senza anticipazioni da parte dell’ateneo, di un nuovo edificio di 12 mila metri quadrati, completo di arredi e attrezzature informatiche».

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