sabato 26 dicembre 2015

Università di Parma. Campus: ampliamento della Biblioteca Politecnica e nuovo ingresso per i Dipartimenti di Ingegneria

Università di Parma. Campus: ampliamento della Biblioteca Politecnica e nuovo ingresso per i Dipartimenti di Ingegneria
PARMA - Una Biblioteca Politecnica che duplica e innova i propri spazi e un nuovo ingresso per i Dipartimenti di Ingegneria. Sono le due grandi novità inaugurate al Campus di via Langhirano dell’Università di Parma, all’interno del progetto Mastercampus Scienze e Tecnologie. All’inaugurazione sono intervenuti il Rettore dell’Ateneo Loris Borghi, il Presidente della Fondazione Cariparma Paolo Andrei, il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani, il Pro Rettore all'Edilizia, Infrastrutture e Insediamento Urbano Carlo Quintelli e il Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione Stefano Selleri in rappresentanza anche di Rinaldo Garziera, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e Paolo Mignosa, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e Architettura – DICATeA.
Il costo dell’opera è stato di 1.187.000 euro, con un contributo di 180.000 euro da parte di Fondazione Cariparma.
L’intervento s’inquadra nella visione di sviluppo di Mastercampus Scienze e Tecnologie, per quanto riguarda le azioni di riqualificazione tese a valorizzare le componenti già presenti all’interno delle strutture universitarie del campus. Tra queste le biblioteche svolgono un ruolo fondamentale per la qualificazione dei servizi di Ateneo, così come dimostrato anche dall’apertura lo scorso anno della biblioteca umanistica di via D’Azeglio. Nella fattispecie, si è dato risposta all’esigenza di potenziare il ruolo della Biblioteca politecnica incrementando altresì la funzione delle dotazioni per lo studio a disposizione degli studenti.
I maggiori spazi sono stati ricavati su aree disponibili sulla testata nord del complesso e attraverso il recupero di spazi interni sottoutilizzati. La superficie complessiva della biblioteca risulta incrementata di oltre il 100%, passando dai preesistenti 541 mq agli attuali 1.100 mq. La superficie del deposito librario è aumentata del 20%, passando da 360 mq a 430 mq circa, e portando i metri lineari di scaffalatura da 1800 a 2400 (+35%). Ma soprattutto le postazioni di studio passano da 36 a 181.
A sinistra dell’atrio è stato collocato il front office dei servizi bibliotecari, con il bancone per il prestito attrezzato per cinque postazioni di lavoro; nel medesimo ambiente sono state create una luminosa area consultazione nei due nuovi bow windows proiettati verso il verde esterno, e una zona di accoglienza con poltroncine, tavolini e librerie a “scaffale aperto”. Sul lato opposto del corridoio d’ingresso è stata creata la nuova sala studio con tavoli attrezzati (di cui 8 per soggetti disabili), oltre a postazioni su tavoli circolari collocati presso i luminosi bow windows rivolti verso nord. Completano la dotazione della sala una postazione di lavoro per informazioni e consultazione e ulteriori librerie a “scaffale aperto” per la libera consultazione.
L’apertura prevista dal progetto sulla testata nord del complesso, quale continuazione della lunga galleria che collega le palazzine dei Dipartimenti e ospita diverse postazioni degli studenti, conferisce finalmente una chiara identificazione e “rango” rappresentativo all’ingresso del plesso delle Ingegnerie. Aspetti, questi, interpretati da un grande portale che assolve alle funzioni di accesso nonché di riconoscibilità per l’utenza studentesca, che come spesso accade utilizza queste aree quale occasione d’incontro e aggregazione. In quest’ottica si è provveduto anche alla sistemazione delle aree esterne prospicienti il viale delle Scienze, su cui sono state realizzate piazzole di sosta per le biciclette.
La progettazione, oltre all’apporto di Mastercampus Lab e dell’Area Edilizia dell’Ateneo, si è avvalsa dell’Arch. Marco Lusardi per la parte architettonica e dell’Ing. Luca Strata dello Studio EdiLab per la progettazione strutturale. Il cantiere ha avuto una durata di 12 mesi. Le principali imprese impegnate nella realizzazione sono state la Cooperativa Bruno Buozzi s.c.r.l. di Parma e la Siram spa di Milano.

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