mercoledì 2 dicembre 2015

Nanotecnologie e nanomateriali al centro della seconda edizione del Parma Nano-Day. Novità dalla ricerca

Nanotecnologie e nanomateriali al centro della seconda edizione del Parma Nano-Day. Novità dalla ricerca
PARMA - Il 3 e 4 dicembre 2015: seconda edizione del Parma Nano-Day. All’Auditorium del Plesso polifunzionale del Campus di via Langhirano, a partire dalle ore 9, una “due giorni” dedicata a nanotecnologie e nanomateriali. Una “due giorni” dedicata a nanotecnologie e nanomateriali, sempre più presenti in ogni aspetto della vita quotidiana: un’opportunità per conoscerli e per valutarne il ruolo e l’importanza anche in prospettiva futura. Questo e molto altro promette la seconda edizione del Parma Nano-Day, in programma il 3 e 4 dicembre a partire dalle ore 9 all'Auditorium del Plesso Polifunzionale del Campus delle Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma (Parco Area delle Scienze).
L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Bioscienze dell’Ateneo, diretto da Nelson Marmiroli, e dall'Istituto Imem del Cnr, diretto da Salvatore Iannotta, attirerà l'attenzione di scienziati e ricercatori sulle nuove tecnologie e sulle applicazioni di nano-oggetti e nanomateriali, rappresentando un importante appuntamento per tutti coloro che lavorano nel campo delle nanotecnologie non solo in ambito universitario ma anche aziendale, e per un più vasto pubblico interessato alle tecnologie e alla loro attualità.
I lavori saranno aperti, giovedì 3 dicembre, dai saluti del prorettore vicario dell’Università di Parma Giovanni Franceschini e dalla tavola rotonda “Le nanotecnologie e i nanomateriali nel nostro futuro tra innovazione e sostenibilità”, che coinvolgerà i rappresentanti del mondo della ricerca, dell’industria e del commercio, dell’agricoltura, della salute pubblica, delle amministrazioni pubbliche, di enti e istituzioni interessate a tutte le applicazioni delle nanotecnologie.
Tra i partecipanti alla tavola rotonda, oltre al professore Franceschini, l’assessora all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, Jason White del laboratorio ufficiale governativo degli Usa Connecticut Agricultural Experiment Station, Giovanni Baroni dell’Unione Parmense degli Industriali, il presidente della Camera di Commercio di Parma Andrea Zanlari, Isabella De Angelis dell’Istituto Superiore di Sanità, Serena Borgna dell’Agenzia per la Ricerca Europea – Apre, Mauro Varasi di Finmeccanica Group, il delegato del rettore dell’Università di Parma per la sostenibilità Alessio Malcevschi, il costituzionalista Antonio D’Aloia, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Parma, ed Elena Maestri, docente del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma.
Nel corso del workshop si tratteranno poi le applicazioni più all’avanguardia dei nanomateriali con l’intervento di illustri relatori, esperti di fama internazionale, tra i quali l’americano Jason White, Luca Prodi dell’Università di Bologna, Michele Suman di Barilla Spa per il progetto europeo FOODINTEGRITY, Dario Dalla Vedova per il CONI, Andrea Zappettini di IMEM-CNR, Enrico Bergamaschi del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Parma.
Il Parma Nano-Day è stato organizzato in modo da prevedere tre sessioni, con tematiche che spaziano dalla fisica, chimica e ingegneria ad aspetti più vicini all’ambito biologico, farmaceutico, veterinario e medico, senza trascurare le implicazioni ambientali e la sicurezza alimentare. Sul palco si alterneranno 22 relatori, scelti tra giovani ricercatori di diverse Università italiane e di aziende private. Le presentazioni orali saranno una vetrina per questi giovani, e l’occasione per vedere riconosciuto e apprezzato il proprio lavoro.
Per tutta la durata dell’appuntamento saranno visionabili circa 40 poster preparati dai gruppi di ricerca, che illustreranno altre novità dal mondo della ricerca, le ultime applicazioni delle nanoscienze, i metodi di studio e le possibilità per rendere più sicuro l'uso di queste tecnologie.
Ancora una volta, comunque, gli attori principali del Parma Nano-Day saranno proprio i giovani ricercatori e il loro lavoro, affiancati da ricercatori più senior per costruttive discussioni sulle future applicazioni.
Le nanotecnologie sono sempre più parte integrante della vita quotidiana delle persone, con diversi prodotti che vanno dai cosmetici ai tessuti, dai componenti ottici ed elettronici di diversi strumenti al packaging intelligente, con riflessi di mercato molto importanti stimati in oltre 60 milioni di euro per il 2019. Ma queste tecnologie stanno sperimentando anche nuove applicazioni, che saranno illustrate nel corso della “due giorni”. Ci si interroga anche su quali siano le prospettive in Italia e nel contesto europeo ed internazionale per chi fa ricerca e per chi lavora con i nanomateriali, e se ci possano essere soluzioni per un loro impiego sicuro e sostenibile.
Già lo scorso anno la prima edizione del Parma Nano-Day ha avuto il merito di far conoscere la ricchezza degli approcci e dei risultati che le istituzioni parmensi hanno saputo produrre. Quest’anno la seconda edizione ha attratto ricercatori da diverse Università, enti e aziende di altre Regioni.
Visti gli enormi benefici che possono portare, le nanotecnologie saranno senz’altro un settore importante in cui i giovani potranno misurarsi. Un importante contributo verrà dalla ricerca indipendente, che avrà tra i suoi compiti anche quello di tenere sempre informati i consumatori sui benefici ma anche su eventuali rischi. Particolare attenzione sarà rivolta ai settori della medicina, sport e salute, ingegneria e materiali, promuovendo la multidisciplinarietà necessaria per condurre ricerche di così alto profilo.
Gli atti del convegno saranno disponibili gratuitamente sul sito del Dipartimento di Bioscienze. Gli interessati sono invitati a registrarsi sul sito, la partecipazione all'evento è gratuita.

GLI ORGANIZZATORI
Il Prof. Salvatore Iannotta è Direttore dell’Istituto Materiali per Elettronica e Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Attualmente è componente della scuola di Dottorato di Scienza e Tecnologia del Materiali dell'Università di Parma e di Scienze Fisiche della Materia dell’Università di Roma Tre (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia - CNISM), e si occupa quindi della formazione professionale di giovani ricercatori in questi campi innovativi. Le sue ricerche riguardano i materiali nanostrutturati nelle loro molteplici applicazioni.
Il Prof. Nelson Marmiroli è Direttore del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma, Delegato del Rettore e Presidente del Comitato per lo Sport Universitario. Da anni gestisce la formazione dei giovani in campo biotecnologico, a livello di laurea e di Dottorato di ricerca. Il suo interesse per le nanotecnologie si è concretizzato quest’anno nella redazione di un’edizione speciale della prestigiosa rivista “Frontiers in Plant Science”, che raccoglierà contributi su tutti gli effetti dell’applicazione dei nanomateriali in campo agroalimentare. Il Prof. Marmiroli è stato recentemente insignito del premio internazionale “Milton P. Gordon Award” per l’eccellenza nelle biotecnologie vegetali.

IL COMITATO SCIENTIFICO
Il Comitato scientifico che ha curato la preparazione del programma del convegno riunisce diversi esperti dell'Università degli Studi di Parma: Furio Brighenti (Dip. di Scienze degli Alimenti), Maria Careri (Dip. di Chimica), Attilio Corradi (Dip. di Scienze Medico-Veterinarie), Roberto De Renzi (Dip. di Fisica e Scienze della Terra), Antonio Mutti (Dip. di Medicina Clinica e Sperimentale), Patrizia Santi (Dip. di Farmacia), Stefano Selleri (Dip. di Ingegneria dell'Informazione) e Marco Vitale (Dip. di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali). Fanno parte del comitato scientifico anche Elisa Molinari dell’Istituto di Nanoscienze del CNR, Cecilia Monticelli del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, Luca Vincetti del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Andrea Chiesi della Chiesi Farmaceutici S.p.A., Eriberto De Munari dell’ARPA – Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente, e Angela Montanari della Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari.

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