venerdì 11 dicembre 2015

Controllo delle acque e dei suoli contaminati, ci sono i biosensori dell'Università degli Studi del Sannio

Controllo delle acque e dei suoli contaminati, ci sono i biosensori dell'Università degli Studi del Sannio
BENEVENTO - Martedi 15 dicembre 2015, dalle 14,30 alle 19,30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università del Sannio in via Port’Arsa a Benevento, con la partecipazione del rettore dell’ateneo sannita Filippo de Rossi e del presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, verranno presentati i risultati del Progetto SENSOR - Sviluppo di bionsensori per valutazione della contaminazione delle acque e dei suoli. Condotto sotto la direzione scientifica del professore Francesco Maria Guadagno, partecipano in ATS  l’Università del Sannio, il Biogem e l’Istituto Tumori Pascale, per gli aspetti scientifici, le aziende Lande Spa, Strago Spa, TSD Srl, Pentares Biopharma Srl e Biosensor Srl, per gli aspetti industriali.
SENSOR è stato realizzato con il cofinanziamento dell’Unione Europea POR Campania FESR 2007-2013 nell’ambito della  REALIZZAZIONE DELLA RETE DELLE BIOTECNOLOGIE IN CAMPANIA - AZIONI OBIETTIVO OPERATIV0 2.1 DEL POR CAMPANIA 2007/2013.
Il progetto ha sviluppato una "Piattaforma di Sensori", integrati in un unico "SENSOR Environment", per la determinazione nelle acque e nei suoli di pesticidi largamente utilizzati in agricoltura, quali gli organofosforici ed i carbammati, la cui tossicità per la salute ambientale ed umana è ampiamente acclarata. 
Lo scopo di SENSOR è stato anche quello di delineare lo sviluppo di sensori capaci di monitorare gli effetti dei contaminanti sui vegetali e sull’uomo.
Infine, si sono poste le basi per la creazione del Laboratorio SENSOR e per la nascita di uno spin-off accademico volto allo sfruttamento commerciale dei risultati progettuali.
Questa giornata illustrativa segue quella del 14 dicembre prossimo, dalle 9 alle 19, presso la Fondazione BIOGEM in Via Camporeale ad Ariano Irpino.
Le due giornate sono aperte a tutti i professionisti interessati (biologi, geologi, ingegneri ambientali), ma anche a ricercatori, dottorandi, studenti ed ai cosiddetti “decision maker”.

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