venerdì 20 novembre 2015

Quattro start up dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, come riuscire a tradurre in business le idee nate in aula

Quattro start up dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, come riuscire a tradurre in business le idee nate in aula
LECCE - N2Y4_Business Never too Young for Business & Innovation. La sfida: 4 startup in 8 mesi. Studenti di 5° anno del Galilei-Costa al lavoro (nel vero senso della parola). Quattro micro imprese da realizzare a scuola da novembre a giugno e diventare imprenditori di se stessi mentre si studia. Gli studenti della classe 5°B SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce hanno appena dato il via al loro ultimo progetto da “liceali”, ci lavoreranno per otto mesi, da novembre a giugno. È un progetto innovativo, all’avanguardia e anche piuttosto ambizioso. Suddivisi in gruppi, i ragazzi della classe hanno infatti deciso di ideare e avviare quattro diverse start up in altrettanti ambiti, la sfida è quella di riuscire a tradurre in business le idee nate in aula, l’augurio è che qualcuna di esse possa prendere davvero piede e rappresentare il loro possibile futuro lavoro.
Il progetto di Azzurra, Emanuele, Fabiana e Jurika si chiama “Netropolitana” ed è una sorta di metropolitana virtuale online (ecco il perché della parola “net”), dedicata allo shopping nella città di Lecce. In Netropolitana le linee ed i treni rappresentano percorsi  tematici legati alle categorie commerciali (abbigliamento, calzature, artigianato, ottica, etc.), mentre le fermate rappresentano i singoli negozi. Il prodotto finito sarà un sito web (in futuro anche una app) con cui gli utenti (residenti, visitatori e, soprattutto, turisti) possono conoscere e scoprire tutti gli esercizi commerciali di un determinato genere commerciale e possono visitarli seguendo un percorso ideale e non dispersivo.
Gabriele e Martina hanno invece pensato di riprendere un progetto ideato qualche anno fa da alcuni loro predecessori e che si occupa di far interagire tra loro tutti quegli salentini che, per lavoro o per studio, vivono fuori dal territorio, meglio conosciuti come “Salentini Sparpagghiati” (sparsi, in Italia, in Europa e nel resto del mondo). Il progetto è denominato “Salèntide” ed il nuovo obiettivo dei ragazzi è quello di creare un ponte di connessione ancora più forte tra i fuori sede ed il territorio, permettendo loro di sentirsi più vicini a casa, sia con servizi ad acta che con l’invio di prodotti agroalimentari e culturali tipici del Salento.
L’idea del gruppo formato da Federico, Marcella, Nicholas e Stefano è quella di reinventare la “SKS”, la card degli studenti che dà accesso a servizi ed acquisti particolarmente vantaggiosi. L’innovazione sta nell’integrare le funzioni reali della card con le grandi potenzialità offerte dai social network, l’ambiente più conosciuto e praticato dai giovani. Facebook la farà da padrona, con la pubblicazione a raffica di opportunità (nuovi servizi, partecipazione ad eventi culturali e musicali, offerte speciali, …) sotto forma di post, sondaggi e adesioni a tempo.
Infine, il progetto originale di Davide, Erald, Giuseppe, Martino e Ralf è denominato “Lavori in Corso” e si pone come obiettivo quello di creare e pubblicare sul web una piattaforma destinata ad ospitare tutti i possibili corsi che si tengono sul territorio. Una volta online, gli utenti interessati a seguire un qualsiasi corso di formazione (di informatica, lingue, professionalizzanti, etc.) non dovranno fare altro che consultare il portale e scoprire non solo la rosa dell’offerta formativa, ma anche tutti i dettagli relativi all’iscrizione e alla frequenza. In fase di design della piattaforma, i ragazzi stanno inoltre prevedendo uno sviluppo futuro con la possibilità di offrire anche progetti di e-learning, ossia corsi che possono essere seguiti a distanza, online.
Continua quindi con sempre più tenacia e vigore la tradizione della scuola salentina nell’incentivare i propri studenti verso l’auto-imprenditorialità, un’azione questa, a detta degli esperti, tra le più promettenti risorse per il futuro lavorativo dei giovani.
E poi, in vista dei prossimi esami di Stato, quale migliore esperienza da presentare come tesina alla commissione? - la conclusione del comunicato stampa -.

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