sabato 14 novembre 2015

L'economista Pierangelo Dacrema agli incontri di Ragioneria generale e applicata II dell’Università del Sannio

L'economista Pierangelo Dacrema agli incontri di Ragioneria generale e applicata II dell’Università del Sannio
BENEVENTO - Al via lunedì 16 novembre 2015 il ciclo di incontri pubblici organizzati dalla cattedra di Ragioneria generale e applicata II dell’Università degli Studi del Sannio. Ospite del primo appuntamento l’economista Pierangelo Dacrema (Università della Calabria), autore del libro “C’era una volta una scienza triste”. Ad ogni incontro il professore Paolo Ricci, ordinario di Economia aziendale dell’Università del Sannio, dialogherà con gli ospiti approfondendo il tema dell’economia nella vita sociale.
All’organizzazione degli eventi partecipa anche la F.I.R.M. srl, la neo costituita spin off di Unisannio che si occupa dell’erogazione di prodotti e servizi connessi alle tematiche di management delle istituzioni pubbliche e private.
Il primo incontro di lunedì, alle ore 14, presso l’aula Magna del Dipartimento DEMM in via delle Puglie, vedrà protagonista uno studioso fautore dell’interpretazione dell’economia come scienza dello spirito e non solo del denaro. Per Dacrema, la fiducia nelle scelte delle persone e nella collettività può essere il motore di una nuova economia, un po' meno triste del passato.
Da questa prospettiva partono gli altri incontri che affronteranno temi più specifici come la gestione e la valorizzazione del patrimonio pubblico, l’arte della città, l’accountability e la responsabilità sociale.
Martedì 24 novembre sarà infatti la volta di Raffaele Milani, docente di estetica all’Università di Bologna e autore del libro “L’arte della città”. Per Milani le opere architettoniche delle città, quale prodotto dell’ingegno e del lavoro umano, sono il risultato dello sforzo ideale e collettivo ma anche di un’azione concreta sullo spazio che è stato modellato dai gruppi sociali nel corso della loro evoluzione.
Martedì 12 gennaio, interverrà il critico d’arte Tomaso Montanari (Università di Napoli Federico II), allievo di Salvatore Settis, che nel libro “Privati del patrimonio” sostiene il governo pubblico dei beni culturali contro il dogma della privatizzazione. Un modello, quello pubblico, che va invece rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l'unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. Che è quella di renderci piú umani, piú liberi, piú uguali.
Il ciclo di incontri si concluderà il 19 gennaio con la lectio magistralis su “Responsabilità e comunicazione d’impresa: uno sguardo diacronico”di Antonio Matacena, ordinario di Economia aziendale all’Università di Bologna, da anni impegnato sui temi della responsabilità sociale ovvero delle implicazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa. 
“Gli incontri – ha spiegato il professore Paolo Ricci nel corso di una conferenza stampa – forniranno ai nostri studenti letture differenti con prospettive più ampie su tematiche proprie del corso di ragioneria. Aperti al pubblico, i quattro appuntamenti saranno anche contributi di approfondimento e riflessione su temi che riguardono le inevitabili e complesse implicazioni dell’economia nella vita sociale”.

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