venerdì 30 ottobre 2015

Workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino. Sei programmi finanziati

Workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino. Sei programmi finanziati
TORINO - Sostenibilità e affidabilità saranno le parole chiave dell’automotive del futuro in Piemonte. Sono queste, infatti, le caratteristiche comuni dei 6 progetti finanziati nell’ambito della piattaforma automotive della Regione Piemonte e presentati oggi nel corso del workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino: Biomethair, Drapò, iDea, Piè Verde, Thor e, appunto, Ca(R)vour. Il seminario è stato infatti l’occasione per raccogliere i risultati di tutti i progetti della piattaforma e delineare le prospettive future del settore automotive, con un confronto tra i soggetti coinvolti insieme al Direttore della Direzione Competitività del Sistema regionale Giuliana Fenu e al Delegato Nazionale H2020 “Smart, green and integrated transport”, Angela Di Febbraro.
L’automotive rappresenta un settore produttivo e tecnologico fondamentale per la Regione, nel quale la ricerca gioca oggi un ruolo ancora più importante, soprattutto nell’ottica della maggiore sostenibilità ambientale dei veicoli. Lo studio di nuovi propulsori sarà quindi strettamente legato alla realizzazione di sistemi di risparmio e stoccaggio dell’energia. Con questo scopo nasce il progetto Ca(R)vour, iniziativa realizzata da 8 partner (Agenform, Lithops S.r.l., LM Gianetti S.r.l., Mavel S.r.l.,  Opac S.r.l., Santer Reply S.p.A., Università di Torino, VI-Grade S.r.l.) coordinati dal Politecnico di Torino. Il progetto aveva come obiettivo lo sviluppo di batterie a ioni di litio ad alta potenza partendo da materiali innovativi, sicuri ed ecocompatibili, per veicoli elettrici. Cuore del progetto è anche lo sviluppo di un powertrain elettrico integrato con il telaio del veicolo per ottenere notevoli significativi miglioramenti delle perfomance.
Commenta la professoressa Silvia Bodoardo (docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia , Politecnico di Torino), responsabile del progetto Ca(R)vour: “Il prototipo-dimostratore realizzato nell’ambito del progetto può essere considerato come un interessante laboratorio modulare, che potrà avere sviluppi nella ricerca futura del settore. Proprio per confrontarsi sulle prospettive future in Piemonte e con un occhio all’Europa, magari guardando a nuovi progetti o altre forme di collaborazione, abbiamo pensato di organizzare un momento per presentare i risultati del lavoro di ricerca ed i prototipi sviluppati da tutti i progetti finanziati nella piattaforma automotive e una tavola rotonda a cui hanno preso parte Regione, Politecnico, Università di Torino, General Motors, Centro Ricerche Fiat, Iveco, Cecomp”.
Per quanto riguarda le altre iniziative della piattaforma presentate nel corso del seminario, anche i progetti Piè Verde e Thor si sono concentrati sui motori elettrici: il primo, coordinato da Iveco, aveva l'obiettivo di studiare e sviluppare componenti altamente innovativi per veicoli commerciali elettrici e sviluppare adeguati modelli di utilizzo e i relativi servizi di supporto, in grado di agevolare il lavoro degli operatori logistici e di rendere gli spostamenti più confortevoli, ecologici e sicuri; il secondo, che ha come capofila Bitron, si è invece concentrato su tecnologie e sistemi abilitanti del sistema motopropulsore, del sistema veicolo e delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.
Combustibili di tipo differente sono stati invece oggetto di studio dei progetti Biomethair e iDea.
iDea, coordinato da General Motors Powertrain Europe, ha lavorato su applicazioni innovative della propulsione diesel. Le soluzioni tecnologiche studiate si sono concretizzate in un prototipo di nuova generazione per le esigenze post 2020 e la loro applicazione in una piattaforma ibrida multimodale. 
Biomethair, basato su un powertrain evoluto a metano e coordinato dal Centro Ricerche Fiat, si è concentrato sulla filiera piemontese, capace non solo di sviluppare una vettura a bassissimi consumi e con un impatto ambientale quasi nullo, ma anche capace di produrre il combustibile necessario alla sua alimentazione partendo da biomasse di scarto.
Infine, il progetto Drapò (coordinato dal Centro Ricerche Fiat), si è concentrato su sistemi ausiliari integrati ad alta efficienza per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti di veicoli ad uso prevalentemente urbano.

Nessun commento:

Posta un commento