martedì 27 ottobre 2015

Primo Master di Criminalistica nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre

Primo Master di Criminalistica nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre
ROMA - “Scienza e Tecnica delle Investigazioni Forensi". A Roma Tre una tavola rotonda sul tema delle Scienze Forensi e la presentazione del primo Master di Criminalistica incardinato nella Facoltà di Giurisprudenza. Si terrà giovedì 29 ottobre p.v., alle ore 11, presso la Sala del Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre, in Via Ostiense 159, la Tavola Rotonda dal titolo “Scienza e Tecnica delle Investigazioni Forensi” e, contestualmente, la conferenza di presentazione dell’omonimo Master di II livello.
Il corso, a numero chiuso e della durata di un anno a partire da gennaio 2016, si profila altamente specialistico sul tema molto discusso e attuale della Criminalistica e delle Scienze Forensi e si configura, già alla sua prima edizione, come il solo incardinato in una Facoltà di Giurisprudenza, avvalendosi di docenze tenute da personalità di spicco sia del mondo giuridico che di quello tecnico-scientifico. Alcuni dei docenti, infatti, saranno presenti già all’evento del 29 ottobre che, dopo i saluti del direttore del Dipartimento, professore Paolo Benvenuti, e la presentazione del direttore del Master, professore Mauro Catenacci, ordinario di Diritto Penale e direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università Roma Tre, vedrà l’intervento nel dibattito de: il criminalista forense dottore Francesco Donato, esperto di Criminalistica e Tecniche Investigative, già dirigente della Polizia Scientifica, si è occupato di grandi casi della cronaca, come quello del “mostro di Firenze” e del testamento di Oriana Fallaci; il medico legale professore Enrico Marinelli e l’anatomopatologo professore Vittorio Fineschi, appartenenti al più importante Istituto di Medicina Legale europeo, quello di Roma presso l’Università La Sapienza, già noti per casi come quello dell’autopsia sul cantante napoletano Pino Daniele o ancora, Stefano Cucchi, Melissa Bassi ed Elisa Claps; due tra alcuni alti esponenti dei Ris di Roma, che si occuperanno di una cospicua parte delle docenze tecnico-scientifiche, il maggiore Giuseppe Iacovacci, della Sezione di Biologia ed il tenente Colonnello Adolfo Gregori, Comandante della Sezione di Chimica, Esplosivi ed Infiammabili. A chiudere i lavori, il magistrato e scrittore dottore Otello Lupacchini, Sostituto Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, noto come il giudice che firmò il mandato di cattura della Banda della Magliana. Un parterre d’eccezione, ulteriormente arricchito dalla recente conferma di partecipazione del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, dottore Franco Ionta, che dunque, affronterà la discussione quanto mai attuale e delicata sul rapporto tra il mondo forense e quello scientifico, ponendosi come obiettivo primario quello di implementarne il dialogo e la corretta informazione anche verso l’esterno. “In un momento storico caratterizzato sempre più da ‘processi mediatici in diretta’ - ha affermato il professore Mauro Catenacci - è nostro preciso dovere, come Università, contribuire a diffondere la conoscenza ed il giusto utilizzo delle applicazioni scientifiche, sia all’interno che all’esterno dei procedimenti giudiziari, allo scopo di agevolare gli operatori del settore, come periti e consulenti, avvocati, magistrati e ausiliari di Polizia Giudiziaria, ma anche chi si occupa di comunicazione in materia, ad una valida interpretazione ed un regolare impiego dei risultati ottenuti”.

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