giovedì 22 ottobre 2015

Mario Panizza: Italia terza in Europa per tasse universitarie più alte perché non investe su cultura e ricerca

Mario Panizza: Italia terza in Europa per tasse universitarie più alte perché non invese su cultura e ricerca
ROMA - «Se l'Italia si conferma al terzo posto in Europa per tasse universitarie più alte, come sottolinea l'Unione degli universitari alla luce del rapporto National Student Fee and Support Systems in European Higer Education 2015-2016 di Eurydice, vuol dire che da noi ancora non si riesce a investire adeguatamente sulla cultura e la ricerca. Anche l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) determina un notevole numero di studenti privati di borse di studio o soggetti ad aumenti delle tasse universitarie. In attesa di poter contare in futuro su più congrui fondi, noi abbiamo fatto le nostre scelte per venire incontro alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie. La manovra pluriennale deliberata dal nostro ateneo nel giugno dello scorso anno ha distribuito gli studenti in un maggior numero di fasce reddituali e ci ha consentito di ottenere un maggior gettito per la creazione di un Fondo di garanzia per i servizi agli studenti che in questo anno accademico ci permette di spendere 605 mila euro per avviare nuovi progetti, ridurre tasse e contributi, aumentare le borse Erasmus +, premiare le matricole più meritevoli. Il tutto in applicazione del principio della progressività delle tasse e con il proposito d’introdurre elementi di premialità».  Così il rettore di Roma Tre, Mario Panizza.

Di seguito gli interventi che l'Università degli Studi Roma Tre.

1.     Introduzione, a partire dall’anno accademico 2015/2016, della riduzione del 50% dei contributi universitari per gli studenti immatricolati più meritevoli, come approvato dal Consiglio nella seduta del 30 giugno u.s. con le modifiche al Regolamento Tasse e Contributi. Il costo di tale manovra è stimato in circa euro 200.000.
 2.     Realizzazione di una serie di servizi per gli studenti come di seguito indicato:
1.     incremento, nell’ambito del prossimo bando, di ulteriori 100 posizioni per le attività di collaborazione a tempo parziale degli studenti (ai sensi del D.Lgs. n. 68/2012) oppure per la realizzazione di progetti congiunti con Laziodisu, per una spesa massima di euro 105.000;
2.     incremento della disponibilità finanziaria per la copertura dei contributi integrativi per la mobilità degli studenti nell’ambito del prossimo bando per il programma Erasmus +, per una spesa massima pari a euro 100.000;
3.     realizzazione di nuovi posti per lo studio nelle aree esterne pertinenziali delle sedi dell’ateneo, per una spesa complessiva pari ad un massimo di euro 100.000;
4.     costituzione di un fondo di importo pari a euro 50.000 dedicato al finanziamento di iniziative provenienti dai Dipartimenti, da formalizzare entro il 31 dicembre 2015, nel settore delle Cliniche Legali con specifico riferimento agli ambiti che riguardano la tutela del consumatore, la mediazione familiare, la mediazione per la conciliazione, il diritto alla privacy, il diritto di autore, l’assistenza fiscale, il diritto dell’arbitrato, i rapporti con le pubbliche amministrazioni, il diritto del lavoro;
5.     avvio di un progetto per incubatore di start up, con l’individuazione di uno spazio da destinare alla formazione degli studenti con il coinvolgimento di esperti esterni, e la costituzione di un fondo di accelerazione pari a euro 40.000 per il finanziamento dei progetti che abbiano ottenuto un cofinanziamento esterno. L’attribuzione delle risorse di detto fondo avverrà attraverso l’emanazione, entro la fine del corrente anno, di un bando di Ateneo che determinerà anche i criteri e le modalità di assegnazione del fondo medesimo. L’importo complessivo stanziato è pari a euro 50.000.

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