venerdì 16 ottobre 2015

Camera di crescita per la produzione di piante “Zephyr” a Milano per essere visitata da scolaresche e cittadinanza

VARESE - Camera di crescita robotica in piazza a Milano, Zephyr esce dai laboratori, Università degli Studi dell'Insubria. La camera di crescita per la produzione di piante “ZEPHYR” va a Milano. Il 20 e il 21 ottobre 2015 è in Piazza Città di Lombardia dalle ore 9 alle ore 18 per essere visitata da scolaresche e cittadinanza. È un’opportunità per conoscere l’agricoltura del futuro. 
Per l’occasione sono in programma due incontri:
mercoledì 21 ottobre alle ore 9, nella Sala Biagi del Palazzo della Regione Lombardia: “Zephyr: Zero-Impact Technology to respond to Zero Hunger Challenge”, con il patrocinio della Società Botanica Italiana e della Società Italiana di Restauro Forestale;
sabato 24 ottobre ore 14,30, a EXPO, Sala conferenze Padiglione Italia, “Forest Landscape Restoration: a new approach to mitigate soil erosion”, ad aprire i lavori è il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, Commissario di Governo per il dissesto idrogeologico.
La camera di crescita robotica si presenta alla cittadinanza. In programma due  convegni - uno a Milano e uno a Expo - a margine della prima uscita pubblica ufficiale del prototipo
Che cosa ci fanno dodicimila piantine in un container di sei metri? È l’agricoltura del futuro. Zephyr incubator è una camera di crescita per la produzione di piante completamente automatizzata e a basso impatto ambientale. Il prototipo è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo: “Zephyr Zero Impact Innovative Technology in Forest Plant Production”, da un consorzio di 14 partners europei tra i quali compare anche l’Università degli dell’Insubria.
Zephyr i prossimi 20 e 21 ottobre “uscirà” dai laboratori del Campus universitario dell’Università degli Studi dell’Insubria a Varese e raggiungerà Milano, dove resterà in Piazza Città di Lombardia dalle ore 9 alle 18, per farsi conoscere da scolaresche e cittadinanza, nell’ambito dell’avviso Manifestazione d’interesse “Feeding the future, now” di Regione Lombardia.
Zephyr è un’innovativa tecnologia per la produzione di piante per uso forestale, agricolo e ornamentale, a zero impatto ambientale, che consente di ridurre costi e uso di sostanze chimiche, concimi e diserbanti. Si tratta di una camera di crescita completamente automatizzata, alimentata da energia solare, con un operatore robotico, controllata da remoto attraverso una rete wireless e contenuta in un container standard trasportabile delle dimensioni di 6 metri per 2,5. E’ dotato di un sofisticato sistema di monitoraggio e alimentazione delle piante, che non prevede sprechi - infatti, ad esempio, l’acqua per l’irrigazione è riciclata – e a costi notevolmente ridotti rispetto agli standard attuali, anche grazie all’uso di luci LED che abbattono i consumi elettrici. Zephyr può produrre al suo interno fino a 12.000 piantine per ogni ciclo (da poche settimane a 2-3 mesi in funzione della specie vegetale), pronte per essere trapiantate in vasi o in campo, per operazioni di riforestazione e tutela della biodiversità.
«Abbiamo elaborato anche i protocolli di germinazione e crescita delle diverse specie e con le piante che finora sono state prodotte nella camera di crescita creeremo un arboreto a Varese, nel Campus di Bizzozero dell’Università degli Studi dell’Insubria. Il prototipo di Zephyr sarà in piazza a Milano per essere conosciuto dagli studenti e anche dai semplici curiosi di passaggio; i ricercatori del Laboratorio di Botanica Ambientale e Applicata saranno a disposizione di tutti per dare spiegazioni sul funzionamento della macchina e fornire semplici concetti di fisiologia vegetale» spiega il Professor Donato Chiatante, docente di Botanica Ambientale e Applicata dell’Università dell’Insubria.
Durante la permanenza di Zephyr a Milano, nella stessa Piazza Città di Lombardia sarà allestito un bosco a cura di Vivai Torsalorenzo, partner organizzativo dell’iniziativa insieme all’Università della Tuscia e Veltha, mentre il robottino “Kompai” di Robosoft (partner del progetto) inviterà i passanti ad avvicinarsi a Zephyr. (Dato il ridotto accesso alla camera di crescita si prega di scrivere a antonio.montagnoli@uninsubria.it o telefonare a 0332 217654 per concordare gli orari della visita).
Mercoledì 21 alle ore 9, nella Sala Biagi del Palazzo della Regione Lombardia è in programma il convegno: “Zephyr: Zero-Impact Technology to respond to Zero Hunger Challenge”, con il patrocinio della Società Botanica Italiana e della Società Italiana di Restauro Forestale e in collaborazione con Università della Tuscia, Torsanlorenzo, Veltha. Dopo i saluti istituzionali effettuati da Regione Lombardia, dal coordinatore del progetto Zephyr, Bartolomeo Schirone, dal Rettore dell’Università dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, e dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri, esperti provenienti da tutto il mondo affronteranno la questione dell’azzeramento della fame nel mondo attraverso il ricorso all’uso di tecnologie. Partendo da Zephyr, saranno illustrate altre esperienze di camera di crescita in America e in Svezia; si parlerà di come il cambiamento climatico incida sulla produzione delle piante, di quale possa essere il ruolo delle foreste come fonte alimentare e ancora di produzione di frutta in aree montana, d’innovazione nella produzione di mais, grano, riso e olive.
Il convegno del 24 ottobre ore 14,30, a EXPO, Sala conferenze Padiglione Italia, “Forest Landscape Restoration: a new approach to mitigate soil erosion” è incentrato sul tema del dissesto idrogeologico e dell’erosione del suolo e analizza il fenomeno dal punto di vista non soltanto geologico, ma anche e soprattutto forestale e botanico, con riferimento anche alle policy economiche e agli investimenti privati nella protezione ambientale, all’architettura del paesaggio, al rapporto tra erosione del suolo e cambiamento climatico. Ad aprire i lavori è il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, Commissario di Governo per il dissesto idrogeologico. L’iniziativa ha il patrocinio di Regione Lombardia ‘Feeding the future now’, Bonifiche Ferraresi, Società Italiana di Restauro Forestale, Società Botanica Italiana.


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